ADV HEADER
ADV HEADER

Intervista a Carlotta Rivizzigno, Ceo di YourStyleInCommunication©

Il 6 maggio è la Giornata Internazionale del Colore. Quale miglior momento, quindi, per parlare di come i colori possono influenzare il nostro umore? Incontriamo oggi non a caso il CEO di una nuova brillante realtà piena di colori che, come la fresca aurora mattutina, sta trovando anche qui a Malta delle placide acque pronte ad essere lo specchio di riflessi (e riflessioni) altrettanto freschi e colorati: «All’anagrafe» – come dice lei – «chiamatela solo Carlotta Rivizzigno, ma sui Social cercatela come Il Tuo Stile In Comunicazione© (o, anche, Your Style In Communication©)».
Per gli amici – aggiungo io – incontriamo oggi da vicino Ms C.R. che, letto in Inglese, non a caso suona come / ˈmɪs i ə / (dal verbo ‘sentire la mancanza’ N.d.T.) perché questo è il suo vero dono: poter cambiare, con tatto e freschezza, i colori nella vita di chi si rivolge a lei; e poter re-integrare, con leggerezza, ciò di cui non si sapeva o non ci si ricordava più di sentire la mancanza. Forse – mi vien da dire – perché semplicemente non se ne era a conoscenza o perché ancora non se ne era mai toccata l’essenza.


Ciao Carlotta, piacere! La primissima domanda da porti è: come potresti riassumere “Chi sei” e “Cosa fai”?

Sono sicuramente qualcuno da incontrare, attraverso i colori! Da ciò che sono, come spesso succede, ho creato il mio fare o, meglio, ho portato in questo mondo un fare colorato che raccolga universalmente non solo me. Da qui nasce la mia professione: qualcosa che non sia più mio, ma che abbia abbracciato con esperienza, dedizione, studio e passione il tuo/vostro (aggettivo che non a caso in lingue come l’Inglese è univoco: Your(s)!) Piacere, dunque! Un piacere vero, tattile e visivo: quello che ogni giorno voglio portare nel mondo.

Puoi dirci in maniera tecnica, ma a noi accessibile, in cosa consiste ciò che fai?

In termini prettamente tecnici, potrei iniziare definendo me stessa come una “Summer Soft”: anche se, per la verità, sono talmente “Soft” che sono border-line con l’“Autunno Soft”, questo mi permette di spaziare nel mio range di colori e di lasciarne alcuni che confinano con la “Summer Light”. Ma, come giustamente dicevi tu nella tua domanda: “In maniera più accessibile, cosa vuol dire tutto questo? ”Semplicemente che c’è un modo professionale e oggettivo per parlare dei colori e che questi ci definiscono sempre, volente o nolente.

Quindi, i nostri colori e forme ci definiscono sempre, volente o nolente?!?!

Sì. Pertanto, meglio che lo fàcciano con Stile!!!

Se posso chiedertelo: da dove ha origine tutto questo?

In parte, credo (e temo!) dal mio DNA, dove albergano storie più antiche di me: dalle mani veloci e sapienti della mia bis-nonna, che intrecciavano fili al tombolo e all’uncinetto; a quelle di mia nonna, che ricamavano con pazienza; fino ad arrivare a quelle di mia madre, accurate e precise nel tagliare stoffe e abbinare i colori con intuito e sapienza unici. Questa eredità, tramandata con amore di generazione in generazione, è diventata per me una vera e propria “casa interiore”, che ho portato con me in ogni tappa del mio viaggio lungo cinquant’anni. Oggi, quella casa è anche il mio punto di forza professionale. L’origine di tutto – se così può esser definita – è qui che va cercata: in un mondo fatto di fili morbidi come i gomitoli della mia infanzia; in cartamodelli vibranti di creatività; e in un sapere tessile che profuma di memoria, ma guarda al presente con occhi nuovi.

Complimenti: sto toccando con te la trama viva e profumata dei tuoi ricordi. Ora, però, entriamo più nello specifico (o nel “vivido del colore”, come diresti forse tu!): cosa fai con esattezza?

Con esattezza, sono una consulente d’immagine e, per me, i colori sono tonalità di emozioni, storie e possibilità. Entrando ancora di più nel concreto:
• accompagno le persone a ri-scoprirsi e a ri-trovarsi anche nei colori, soprattutto in quelli che neanche sospettavano di avere come propri;
• aiuto a valorizzare la propria immagine personale, professionale e/o pubblica, in modo coerente con la propria personalità, a seconda dei propri obiettivi e Stili di vita.

Infatti, essere consulente d’immagine significa ascoltare, osservare e accogliere: è un viaggio delicato dentro l’identità del cliente, fatto di colori, che parlano del suo vero e più funzionale Sé.

Quindi, possiamo dire che fai in modo che ci si senta bene nei propri panni? Ma da quanto fai questo lavoro?

Sì, è vero: faccio in modo che le persone si sentano bene nei propri panni! Bravissima Paola! Questo lavoro lo svolgo da sempre, perché è parte di me. Ma come tante donne, nei bassi alti-rilievi della vita, ad un certo punto ho fatto una scelta: ho scelto di crescere i miei figli, di esserci per loro, con presenza e amore totali e totalizzanti (come spesso succede!). Ora che loro sono cresciuti, ho ripreso in mano i fili del mio lavoro: con la stessa passione di prima, ma con una consapevolezza e una maturità indubbiamente diverse. Nel frattempo, però, la tecnologia è corsa veloce. I Social sono, di fatto, un mondo parallelo al nostro, tutto da esplorare e io, da curiosa quale sono sempre stata, vi sto entrando con la mia modalità: in punta di piedi, ma piena di entusiasmo, frammista però al rispetto generazionale di chi si stringeva ancora la mano e alla ricerca di un’immancabile coerenza fra passato e futuro.

Chi si potrebbe o dovrebbe rivolgere a te?

Chiunque, nel suo femminile o maschile, voglia valorizzarsi con quello che ha già, ma non sa ancora farlo al suo massimo. Il mio obiettivo per chi si rivolge a me? Aiutarlo/a a ri-conoscersi e, finalmente, a piacersi. Senza se, ma o però.
• Perché tutti/e noi attraversiamo degli snodi più o meno difficili quando non cruciali, nelle nostre vite, che ci cambiano irrimediabilmente. E avremmo tutte/i bisogno di chi ci aiuti a ri-posizionarci con noi e col mondo, aiutandoci a sciogliere con cura e professionalità dedicate i nodi avviluppati (spesso dal di fuori).
• Perché quando ci si vede al di là dei veli di un reale (spesso) cristallizzante e quando selezioniamo insieme i nostri e solo i nostri, si inizia anche a brillare.


Quando si dovrebbe chiamare una Consulente d’Immagine, dunque?

Quando si ha voglia di mettere veramente in luce sé stessi, di armonizzarsi con i propri colorie le proprie forme, con naturalezza ed efficacia. Sia nel maschile che nel femminile, infatti, molte volte si ha difficoltà a mettere mano al proprio Stile: che ognuno di noi ha (ben chiaro!), ma che a volte ha bisogno di un piccolo grande aiuto in leggerezza e professionalità per esser letto e concretizzato, in virtù anche di ciò che la nostra funzionalità nel mondo, dentro e fuori da noi, è o vuole essere. Insieme, ri-mettiamo mano a tutto: dalla A alla Z. Come dire che, grazie all’Armocromia ri-faremo un punto Zero per ri-inizare a essere meravigliosamente presenti a sé stessi, come mai prima d’ora!!!

A questo proposito, che cosa vuol dire “armo-cromia”?

La parola Armocromia è composta da armonia- (dal greco ‘accordo’, ‘proporzione’) e -cromia (sempre dal greco ‘colore’). Nel campo della moda e della consulenza dell’immagine, è la teoria e l’analisi che mira a ridare potere e valorizzazione all’aspetto estetico della persona, tramite delle prove tecniche di colore per trovare la propria palette di colori che valorizza al meglio l’aspetto naturale di una persona, in armonia perlappunto con il suo incarnato, occhi e capelli. In questa analisi, si considerano anche forma e corpo: nel senso di proporzioni e non di misure. Perché osservare la forma del corpo significa imparare a valorizzare l’equilibrio naturale della persona, creando armonia visiva fra le varie parti del corpo. Tutto ciò concorre a trovare un guardaroba che rispecchi sé stessi e la propria identità, ossia il proprio unico ed inimitabile Stile.

Scusa la domanda, ma a questo punto mi viene una curiosità personale: per te, cos’è lo Stile?

Io sono da sempre profondamente convinta che ognuno di noi abbia le sue caratteristiche e che il mio compito sia “unicamente” quello di aiutare a definirle, rendendole coerenti e armoniche: così da stare bene, come mai prima d’ora, nei propri panni! Questo per me è Stile: una forma di benessere inappellabile, inimitabile ed unica.

Ultima domanda personale: qual è il tuo colore preferito?

Risponderei: tutti. Ma il punto focale non è “i colori che mi piacciono”, piuttosto quelli che mi valorizzano di più, tenendo in considerazione diversi fattori (che si analizzano ad hoc in ogni singola seduta). In ogni caso, il colore che mi fa stare bene è l’azzurro: perché mi sento sicura ed energica quando lo indosso. Ed il tuo Paola o quello delle tue lettrici qual è? Qual è il vostro colore preferito (sia indossato che più in generale)? Vogliamo scoprire insieme che cosa vuol dire? Scrivete alla nostra Paola e io vi risponderò.

La consulente d’immagine Carlotta Rivizzigno, ci aspetta per un evento speciale, Armocromia e Apericena, il 9 maggio alle 19:00 presso il ristorante Amora, 68 Triq Paceville, a St. Julian’s.
Prenotate il vostro posto utilizzando questo link

Alrticoli correlati

ADV BODY BOTTOM
Torna in alto